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TORINO E LA MEMORIA DELL’ANTICO: DALLE COLLEZIONI DI CARLO EMANUELE I ALLA MODERNA ARCHEOLOGIA
Al Museo Archeologico, ciclo di conferenze promosso in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo di Antichità. Ingresso grautito da c.so Regina Margherita 105.

PROGRAMMA GENNAIO-MARZO 2017

Mercoledì 18 gennaio, ore 17.30
Anna Maria Riccomini – Le “meraviglie della antichità” alla corte di Carlo Emanuele I di Savoia

Al principio del Seicento Carlo Emanuele I di Savoia si era già fatto la fama di uno che aveva contribuito a “prosciugare” Roma delle sue statue più belle. E in effetti, poco più che ventenne, il duca aveva fatto arrivare da Roma i marmi del vescovo Girolamo Garimberti, una delle più scelte e ammirate collezioni di sculture antiche del tempo. Al 1612 risale, poi, il grande acquisto della collezione di antichità del banchiere Bindo Altoviti, che vantava pezzi provenienti dagli scavi di Villa Adriana a Tivoli.
Di questa straordinaria raccolta il grande pubblico e persino gli addetti ai lavori sapevano, sinora, ben poco: privati al principio del Novecento delle integrazioni rinascimentali e “dimenticati” per oltre cento anni nei depositi del Museo di Antichità, i marmi e i bronzi comprati a gran prezzo da Carlo Emanuele I ritornano ora a fare bella mostra di sé, dopo un lungo lavoro di studio e di restauro, avviato nel 2010 e ancora in fase di completamento.

Anna Maria Riccomini dal 2001 è docente presso la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia (sede di Cremona), titolare dei corsi di Archeologia e Storia dell’arte greco-romana e Storia dell’Arte Classica. La sua principale attività di ricerca si è sviluppata nell’ambito della Storia dell’Archeologia, nei suoi più diversi aspetti: reimpiego di marmi antichi nel Medioevo, studio dei disegni di artisti rinascimentali dall’antico, collezionismo di antichità.

Mercoledì 22 febbraio, ore 17.30
Raffaele D’Amato – "Armi e armamento sui trofei militari di Augusta Taurinorum". Nuove considerazioni e analisi dal punto di vista dell'archeologia militare

Il relatore affronta il tema dell'equipaggiamento militare delle armate imperiali nel periodo tra il I e il III secolo attraverso lo studio e l'analisi dei reperti e delle raffigurazioni funerarie preservate al Museo di Torino, alcune delle quali esposte attualmente alla mostra “Le meraviglie del mondo. Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia”. I monumenti di Torino offrono un ricchissimo ed inedito repertorio di iconografia militare che non solo risponde all'esigenza di celebrare gli episodi ivi rappresentati, ma costituisce una miniera di informazioni su dettagli di elementi archeologici oggi persi, quali la forma delle impugnature delle spade, la decorazione degli elmi e delle corazze e le caratteristiche di determinati reparti. La relazione si sofferma in particolare sulle diverse tipologie di armi e sulla realisticità degli elementi figurati, comparati ad elementi archeologici oggi ancora conservati.

Raffaele d’Amato ha conseguito la laurea in Giurisprudenza in diritto Romano-Bizantino nel 1993, presso l’Università di Torino, con la tesi “Gregorio Magno ed il Diritto Romano alla luce del Registrum Epistularum”. La sua passione per la storia e per l’archeologia, particolarmente in campo militare e nel campo della ricostruzione della cultura materiale, lo hanno portato alla collaborazione con prestigiose riviste Italiane e straniere. Ha inoltre pubblicato diversi libri sull’armamento antico con specifico riferimento al vestiario ed all’equipaggiamento militare di Achei, Germani e Romani. Nel biennio 2015-2016 ha insegnato “Storia delle antiche civiltà” e altre discipline storico-archeologiche alla FATIH UNIVERSITY di Istanbul.

Mercoledì 22 marzo, ore 17.30
Silvia Giorcelli – ”Une épigraphie démoralisée”. Th. Mommsen e l’epigrafia torinese, XVI-XIX secolo

Info

Sede: Musei Reali di Torino

Indirizzo:
Piazzetta Reale, 1
10122 TORINO

Telefono:

Centralino 011 5211106

Email: mr-to@beniculturali.it

Posta certificata PEC:
mbac-mr-to@mailcert.beniculturali.it

Servizio Educativi - Prenotazioni

mr-to.edu@beniculturali.it

Il sito dei Musei Reali è stato realizzato con il contributo di:


 

 

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