23/05/2019
17:30 - 19:00

Appuntamento presso la Sala conferenze del Museo di Antichità
Ingresso libero fino ad esaurimento posti (da corso Regina Margherita 105)

Ciclo di conferenze organizzato dai Musei Reali Torino con gli Amici del Museo di Antichità, gli Amici della Galleria Sabauda, gli Amici di Palazzo Reale e il Centro Studi Piemontesi.

Salito al trono nel 1831, Carlo Alberto ebbe tra i primi obiettivi di un’intensa politica culturale la trasformazione della capitale sabauda in un centro artistico di richiamo europeo, in grado di rivaleggiare con le altre grandi città d’arte della penisola italiana. Con l’organizzazione della Regia Pinacoteca e l’istituzione della Deputazione di Storia Patria, dell’Armeria Reale e della Società Promotrice di Belle Arti, egli intese autocelebrare il mecenatismo dei Savoia in una prospettiva prevalentemente nazionale, diffondendo il mito della coincidenza tra storia sabauda e storia d’Italia. Il nuovo sovrano mirava infatti a costruire una politica del consenso attraverso la glorificazione e la “nazionalizzazione” della dinastia, che investì anche le opere pubbliche. Il che spiega perché proprio l’età carloalbertina diede il via alla grande stagione della monumentalistica torinese, inaugurata dal capolavoro di Carlo Marochetti, la statua equestre di Emanuele Filiberto. Ma il regno di Carlo Alberto (1831-1849) lasciò in eredità anche un’altra opera fondamentale: lo Statuto che porta il suo nome.

mercoledì 20 marzo 2019 | ore 17,30
SILVIA CAVICCHIOLI (Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino)
La politica culturale di Carlo Alberto: temi, luoghi, personaggi

giovedì 11 aprile 2019 | ore 17,30
PIERANGELO GENTILE (Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino)
«Il faut la donner, non se la laisser imposer». Carlo Alberto e la tormentata concessione dello Statuto

giovedì 23 maggio 2019 | ore 17,30
MARIA BEATRICE FAILLA (Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino)
Committenza, collezionismo e musei negli anni di Carlo Alberto