25/03/2020 - 31/05/2020
Tutto il giorno

I Musei Reali partecipano alla prima giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, recentemente istituita dal Governo per celebrare il sommo poeta nel giorno in cui ebbe inizio il viaggio ultraterreno della Divina Commedia, il 25 marzo. Dal Salone palagiano, la Direttrice della Biblioteca Reale, Giuseppina Mussari, leggerà alcune celebri terzine dal Canto I dell’Inferno e il video sarà disponibile online sul canale Youtube dei Musei Reali.

In occasione del Dantedì presenteremo una celebre edizione dell’Inferno di Dante illustrata da Gustave Doré, conservata nelle collezioni della Biblioteca Reale nella prima edizione uscita a Parigi dai torchi di Hachette, nel 1861. Le incisioni di Dorè accompagnano il testo dantesco illustrando con grande vigore iconografico gli episodi e i personaggi più suggestivi. L”immagine guida da noi scelta è quella legata alla storia di Paolo e Francesca, raffigurati in volo, stretti in un unico corpo, uniti anche dopo la morte e trascinati in eterno dalla bufera infernale, così come in vita il vento della passione li ha travolti, costringendoli a sottomettere la ragione alla voluttà.

L’evento Dantedì, interamente digitale, si potrà seguire sui siti ufficiali e sui canali social del MiBACT e dei Musei Reali con gli hashtag #dantedì e #ioleggoDante.

La presenza di Dante in Biblioteca Reale è immediatamente visibile nella volta palagiana della sala studio, che celebra le Scienze e le Arti attraverso i ritratti dei più celebri interpreti italiani ed europei dello scibile umano. Nella decima campata dedicata ai poeti, accanto a Orazio, Virgilio, Petrarca, Ariosto, Shakespeare, Milton, troviamo un cartiglio recante il nome di Dante. Non molto lontano, nelle scaffalature divise per materia, nella sezione I maiuscola, trova posto un’intera sezione dedicata alle opere letterarie, tra cui spiccano numerose edizioni dantesche, anche se nel corso del tempo i testi di Dante Alighieri hanno trovato spazio anche in altri fondi. Particolare è una serie di preziose edizioni ottocentesche delle opere del poeta dedicate ai membri di casa Savoia, a Margherita, a Vittorio Emanuele II e a Umberto I, e non va dimenticata l’importante presenza delle edizioni tradotte nelle più diffuse lingue europee e in idiomi meno comuni quali l’olandese, il russo, il danese, il rumeno, il catalano, l’ebraico. Per meglio comprendere la grande fortuna che la Divina Commedia ebbe nei secoli passati e capire l’importante presenza dantesca in Biblioteca Reale, alleghiamo qui di seguito due file interamente da leggere, comodamente scaricabili:

MRT_BRTO_FORTUNA_DANTE_ESTERO

MRT_BRTO_ DANTE

Un’ultima curiosità riguarda un altro particolare oggetto delle collezioni custodite in Bibliioteca, si tratta del Lavoro micrografico eseguito ad occhio nudo dal Prof. Raffaele Pavia di Milano. La Divina Commedia di Dante Alighieri trascritta ed illustrata su un foglio di carta cotone che può capire in un guscio di piccoletta noce, 1885. Il testo, in micrografia, è scritto su 272 righe alte 1 millimetro, disposte in 14 colonne larghe 17 mm. Sulla prima pagina il titolo è affiancato dai ritratti di Dante e Beatrice, mentre al di sopra del titolo è posto il nome dell’autore. Sono anche presenti quattro disegni a inchiostro rosso e nero di Giacco Lombardo. Ancora all’interno del cofanetto un piccolo rotolo di carta, composto da più strisce lunga ognuno 290 millimetri, riporta i ritratti a inchiostro rosso di Dante, sul recto, e di Beatrice sul verso, il titolo e le prime righe del primo canto dell’Inferno, a titolo esemplificativo. Il manufatto ha dimensioni così minute da essere contenuto in una noce.