09/10/2016
10:30 - 13:30

A Palazzo Reale, domenica 9 ottobre, saranno in distribuzione le mappe per bambini della residenza e dell’Armeria, realizzate per “Scopri il tuo museo”, un progetto sperimentale nazionale di educazione al patrimonio, ideato dal S’ed – Centro per i servizi educativi. Dedicato ai ragazzi in età tra i 6 e 11 anni, ai loro insegnanti, ma anche alle famiglie per scoprire, in maniera semplice e divertente, i tesori nascosti nei musei italiani. Sulla pagina http://www.sed.beniculturali.it/index.php?it/400/scopri-il-tuo-museo è possibile votare il museo che è piaciuto di più realizzando una cartolina che verrà pubblicata sul sito del S’ed: le più belle saranno premiate.
Alle ore 10.30, il famoso atleta Faillo di Crotone vi aspetta al Museo di Antichità per un’avvincente competizione a squadre. Cinque prove ispirate alle gare del pentathlon antico attendono i piccoli e i grandi “museatleti”: chi saranno i più veloci, i più fantasiosi, i più agili, i più fortunati, i più sapienti? L’attività è gratuita così come l’ingresso ai Musei Reali per bambini e ragazzi fino a 18 anni. Prenotazione obbligatoria, per un numero massimo di 25 partecipanti, all’indirizzo: pr-to.info@beniculturali.it
Schema dei giochi di Faillo, il pentatleta.
I “museatleti”, divisi in squadre miste di bambini e adulti, si cimentano in cinque prove che prendono spunto dalle gare del pentathlon antico. Ogni sezione dei giochi si svolge in un diverso spazio del museo.
1. La corsa: i più veloci. Vince la squadra che troverà per prima tutti gli oggetti/reperti che riportano al mondo dell’atletica e dello sport (es: psykter, coppa con scena di palestra, aryballos, anfora con acrobata a cavallo, ecc.).
2. Il salto con gli alteri: ci vuole uno slancio…. di fantasia. Prendendo spunto dai disegni del Papiro di Artemidoro, ciascuna squadra avrà a disposizione 10 minuti per disegnare e dare un nome al proprio animale fantastico. Vince quello più votato dalle altre squadre.
3. Il lancio del disco: occorre muovere il corpo, ruotare e piegarsi! Nello statuario, si dovranno imitare e completare le posizioni delle statue e dei rilievi. Vince chi si diverte di più… a insindacabile giudizio dell’archeologo!
4. Il lancio del giavellotto o meglio del dado: ci vuole precisione è un po’ di fortuna! È una versione ridotta del “gioco dell’archeoca”: si lanciano i dadi e si avanza fino al traguardo rispondendo a domande o superando piccole prove.
5. La lotta: uno contro uno. Gli avversari delle due squadre si confrontano singolarmente con domande a risposta multipla preparate dagli archeologi. La risposta è a tempo (5 secondi?). Chi non risponde o risponde sbagliando è eliminato. Perde la squadra che finisce prima i giocatori.