05/06/2018
15:00 - 17:00

Aperture straordinarie
I segreti del martedì. Ebanisti di Casa Savoia
Visite guidate al Pregadio del re Carlo Alberto e alla Cappella Regia, a cura dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale”

Ogni martedì, dal 10 aprile al 19 giugno, alle ore 15, 16 e 17 (escluso 1 maggio)

Costo: € 4 (gratuito con Tessera Abbonamento Musei)

Max 12 visitatori
Prenotazioni obbligatorie al numero dell’Associazione APR 344 1929643 dalle 8,30 alle 10,30

Info: amicipalazzoreale

I Musei Reali di Torino partecipano all’esposizione Dalle collezioni segrete e dalle Residenze Reali. Genio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (Reggia di Venaria Reale, 17 marzo – 15 luglio 2018) con dieci capolavori di Palazzo Reale, realizzati nei secoli XVIII e XIX. In mostra sono visibili straordinarie opere, intarsiate ed impiallacciate in legni rari, di Luigi Prinotto e Pietro Piffetti: la celebre scrivania a ribalta con le scene in avorio rappresentanti l’Assedio di Torino del 1706, un superbo cofanetto in cui Piffetti raggiunge i vertici del virtuosismo, un’angoliera finemente intagliata da Francesco Bolgiè e proveniente dall’Appartamento dei Duchi d’Aosta. L’Ottocento è rappresentato da un parafuoco in palissandro e dalla Tavola magnifica decorata da ricchissimi ornati intarsiati, opera di Gabriele Capello detto Moncalvo, realizzata per la Camera da Letto dell’Appartamento Nuziale di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide.

Oltre agli arredi mobili esposti temporaneamente a Venaria, Palazzo Reale conserva ancora ambienti unici per fasto e qualità artistica delle decorazioni lignee, realizzate per la Famiglia Reale. In concomitanza con la mostra sarà possibile visitare il raffinato Pregadio della Regina, poi del re Carlo Alberto, e la Cappella Regia con il prezioso tabernacolo di Piffetti.

Nel Pregadio, Prinotto e Piffetti dialogano con intarsi e impiallacciature. A Prinotto si deve il superbo inginocchiatoio con le raffigurazioni dei beati Amedeo IX, Margherita di Savoia ed il Martirio di S. Cristina, entro un elegante intreccio di foglie e fiori. Piffetti realizza Crocifisso in avorio, la boiserie del piccolo e preziosissimo ambiente e la scrivania in legno violetto.

È inoltre in corso un intervento di manutenzione straordinaria finanziato dalla Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino (fine lavori prevista per giugno) che consentirà di ammirare il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato, progettato per volere di Vittorio Amedeo II e successivamente inserito nell’Appartamento d’Inverno del figlio Carlo Emanuele III. L’ideazione della fastosa decorazione risale a Filippo Juvarra, di cui sono stati recuperati i progetti per le pareti a specchio e i due meravigliosi tavoli da muro con librerie realizzate da Piffetti. Il trionfo dei decori in madreperla e avorio è impreziosito da Erme, Stagioni e applicazioni in bronzo dorato e ottone eseguite da Francesco Ladatte e Giovanni Paolo Venasca. Con le modifiche avvenute in età carloalbertina, la sala, ornata anche da un tavolino, scalette e sgabelli, entra a far parte dell’appartamento, diventando il sublime Gabinetto di Toeletta della Regina, utilizzato anche da Margherita di Savoia.

Nei due piccoli ambienti retrostanti, altri capolavori accolgono il visitatore: una boiserie dorata con tele sulla Gerusalemme Liberata di Carle Van Loo, le cineserie di Pietro Massa, i pannelli floreali seicenteschi in stucchi policromi di Lorenzo Bononcelli nel Gabinetto del Pregadio e un altro inginocchiatoio di Prinotto, ornato da una preziosa tela di Francesco Trevisani.