12/10/2016
17:30 - 20:30

La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza culturale.
Introduce Annamaria Bava, direttrice della Galleria Sabauda
Interviene Silvia Mascheroni, co-curatrice del libro
Con la partecipazione di Laura Curino, autrice della prefazione
Sono presenti Simona Bodo e Maria Grazia Panigada, co-curatrici
L’essere presi per mano e condotti attraverso le sale da racconti che sono parte della vita di uomini e donne […] è una via importante per scoprire che il primo bagaglio essenziale per un viaggio dentro al museo non sono tanto le conoscenze disciplinari, ma occhi, mente e cuore aperti.
La narrazione in chiave autobiografica è uno strumento di audience development di recente introduzione nei musei, che si sta rivelando particolarmente duttile e congeniale alla mediazione del patrimonio culturale. E’ inoltre una vera e propria risorsa per la cittadinanza attiva, l’alfabetizzazione critica nell’età adulta e la creazione di “nuove appartenenze”. Il racconto costituisce il mezzo per fruire del museo: la narrazione in chiave autobiografica infatti consiste nel racconto di storie legate al percorso museale, a opera di veri e propri narratori (soprattutto educatori e mediatori culturali). Le storie si intrecciano in ogni opera, creando nuove risonanze con i vissuti e i patrimoni delle persone stesse.La duttilità dello strumento inoltre permette di tarare la narrazione su pubblici specifici, con percorsi rivolti ai nuovi cittadini o alla rilettura del patrimonio in chiave interculturale (come nelle fortunate esperienze “Il mio Iran” al MAXXI di Roma e “Brera; un’altra storia” della Pinacoteca di Brera) o pensati per anziani, studenti, persone con disabilità sensoriali e così via.Il volume “Un patrimonio di storie” (Mimesis Edizioni, 2016) presenta alcune esperienze esemplari, con un repertorio di narrazioni già utilizzate a cui sono affiancate le immagini dell’opera o dell’oggetto corrispondente.