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Brocca da vino

Cultura di Golasecca

La pregevole brocca da vino in bronzo (schnabelkanne), finora un unicum in Piemonte, è stata rinvenuta nel 1955, in una tomba della necropoli di Gravellona Toce (VB) ove erano sepolti un guerriero con armamento gallico, inumato, e una donna, cremata.
La brocca presenta un’imboccatura trilobata e un’ ansa verticale con attacco inferiore a figura di sirena e bracci dell’attacco superiore terminanti a testa di animale stilizzato (cerbiatti o cani).
Questa tipologia di manufatti di prestigio era prodotta da officine etrusche di Vulci e Bisenzio (VT) tra la metà del VI e la seconda metà del V secolo a.C.: da qui venivano commerciate in tutta l’Etruria e oltre, con particolare frequenza lungo la costa adriatica, nell’Etruria Padana e in ambito transalpino.
La schnabelkanne di Gravellona Toce fu forse importata in Piemonte attraverso l’emporio etrusco di Genova e la sua deposizione nella tomba vuole sottolineare l’elevato ruolo sociale del defunto.
Nella stessa tomba era anche presente un corredo ceramico costituito da una patera di produzione etrusco-padana, bicchieri, coppe e una brocca in ceramica comune. L’intero complesso di oggetti che accompagnavano i defunti vuole dunque rimarcare l’adesione dei gruppi celtici dell’Italia nordoccidentale al costume centroitalico del consumo del vino durante i pasti, in una fase in cui è attestata anche la prima commercializzazione estesa di vino prodotto localmente.

Datazione
Seconda metà del V secolo a.C.
Provenienza
Gravellona Toce (VB)
Oggetto
Brocca
Materia e tecnica
Bronzo
Bronzo a fusione piena
Dove si trova
Museo di Antichità - Archeologia del territorio piemontese
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