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Geocarta nautica

Giovanni Vespucci
Ambito spagnolo

La Geocarta nautica universale (1523), attribuita a Giovanni Vespucci, nipote di Amerigo, è la più antica copia superstite di padrón real, ossia la carta geografica ufficiale spagnola in cui venivano registrate le nuove scoperte. La redazione e aggiornamento della carta, che ogni nave spagnola era obbligata ad utilizzare, avveniva a Siviglia a cura della Casa de Contratación de Indias. Il foglio riporta i confini delle terre conosciute con i numerosi nomi di porti e città, escludendo quasi del tutto elementi di fantasia, a dimostrazione dell’uso pratico della carta. Il planisfero riveste un importante primato, è infatti la prima carta conosciuta che tenga conto dei risultati della circumnavigazione del globo da parte di Magellano (1522) e in cui compare la rappresentazione completa dell’oceano Pacifico. L’opera si presenta composta da sei fogli di pergamena rettangolari saldati tra loro e presenta i due circoli, l’Equatore, e nella circonferenza terrestre sono disposte le rose dei venti in numero di trentadue da cui si dipartono le linee dei venti. I continenti sono colorati in giallo; le coste sono delineate con molta precisione con una linea esterna tracciata in oro e replicata in verde all’interno della costa. Le isole sono colorate in pieno oro, verde, azzurro, rosso. La foresta amazzonica è riprodotta tramite una fitta macchia di alberi ai margini dei quali volano pappagalli; i Monti della Luna e la catena dell’Atlante sono raffigurati tramite una serie di alture, sormontate da alberi scheletrici ad indicarne l’estrema aridità, che variano di colore con il crescere dell’altitudine, marroni le più basse, azzurre le intermedie, blu le più alte.


Geocarta nautica universale

Datazione
1523
Provenienza
Biblioteca del marchese Carlo Francesco Giacinto Caissotti di Chiusano
Oggetto
Portolano
Materia e tecnica
Disegno policromo su pergamena
Dove si trova
Biblioteca Reale
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