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Il suonatore di tiorba

Antiveduto Gramatica

Il dipinto raffigura un musicista nell’atto di suonare la tiorba, seduto dietro un tavolo sul quale sono appoggiati un cerchio a sonagli, un quaderno di spartiti musicali e una chitarra barocca. Il personaggio raffigurato è stato identificato con il compositore e clavicembalista Cesare Marotta (1580-1630). La luce modulata in stile caravaggesco arriva dalla sinistra, in alto, creando un forte effetto chiaroscurale e mette in luce il volto, il tessuto della camicia in taffetas di seta e gli strumenti musicali. L’opera conferma la predilezione del Gramatica per i soggetti di musici derivati da Caravaggio e dalla sua cerchia. Il motivo è qui interpretato con vena sottilmente lirica e con un gusto spiccato per l’eleganza e la delicatezza del tocco, quasi sorprendente per precisione e raffinatezza. L’opera, sottratta per la prima volta al catalogo di Caravaggio dallo studioso Voss – che vi ha riconosciuto un frammento di un Concerto a tre figure della collezione Michelsen, ante 1612 – è stata assegnata ad Antiveduto Gramatica da Roberto Longhi nel 1928. Su questa base è stata proposta una sua possibile identificazione con un frammento della “Musica di mano di Antiveduto” citato nell’inventario della collezione romana del cardinale Del Monte, redatto nel 1627. Nulla impedisce però che il dipinto fosse un soggetto autonomo, dato che esistono copie con la sola figura del suonatore. Nell’itinerario artistico di Gramatica l’opera si colloca intorno al 1612. La tela è entrata in Sabauda nel 1864 per lascito dei marchesi Falletti di Barolo.

Datazione
Secondo decennio del XVII secolo
Oggetto
Dipinto
Materia e tecnica
Olio su tela
Dove si trova
Galleria Sabauda - primo piano
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