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Medaglia di Sigismondo Pandolfo Malatesta

Antonio di Puccio Pisano, detto Pisanello

In Italia la medaglistica commemorativa moderna, ispirata alla pratica di ritrarre personaggi su medaglie di epoca romana e bizantina (e bandita dal IX secolo), ha origine nella prima metà del XV secolo. La scuola italiana in questo settore è tra le più antiche, influenti e di rilievo in Europa, con il primato della prima medaglia-ritratto creata da Pisanello per l’imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo (1438). Quelle di Pisanello sono il primo caso di “medaglia” vera e propria come la si intende oggi, cioè un ritratto di un personaggio sul recto (come nelle monete romane) e un’impresa sul verso, cioè un riferimento simbolico al protagonista, ai suoi successi o alle sue aspirazioni. Il tutto era spesso correlato da motti, simboli e attributi vari, secondo un programma celebrativo colto, sintetico e mai retorico, che fa di ogni esemplare un vero e proprio capolavoro.
Nel 1445 Pisanello è a Rimini, dove conia almeno due medaglie per Sigismondo Pandolfo Malatesta. La prima medaglia fu eseguita per celebrare la vittoria di Fano. L’intento celebrativo si vede dal recto dove è effigiato di profilo Sigismondo Pandolfo Malatesta in forma di busto, girato a destra, con una ricca veste e con la tipica acconciatura ricadente sul collo che si vede anche nel suo ritratto che gli fece Piero della Francesca. Vi si legge lungo il bordo, in senso orario, l’iscrizione SIGISMVNDVS PANDVLFVS DE MALATESTIS ARIMINI FANI D[VX] (“Sigismondo Pandolfo Malatesta, duca di Rimini e Fano”).
Sul verso si vede Sigismondo a figura intera vestito dell’armatura completa, con a sinistra un elmo araldico col motivo dell’elefante e a destra lo scudo col suo monogramma “SI”, impostato su ceppi di rose. In basso, sul bordo, si legge la firma OPVS PISANI PICTORIS (“opera del pittore Pisan[ell]o”).

Datazione
1445
Oggetto
Medaglia
Materia e tecnica
Bronzo
Coniazione
Dove si trova
Armeria Reale - Medagliere
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