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Natura morta con selvaggina e frutti

Johannes Fyt

In questa sontuosa composizione, inquadrata da uno scenografico tendaggio cremisi, sono ammassati in un apparente disordine una cesta ricolma di grappoli d’uva, prugne e ciliegie, un piatto di fichi, due pernici, una rete da caccia e una lepre appesa, che poggia su una candida tovaglia appena macchiata del suo sangue e alla quale si avvicina furtivamente un gatto. La scena offre un’impressione di movimento, enfatizzato dai forti contrasti chiaroscurali e da una pennellata libera e sciolta che si avvale di una tavolozza intensa e ricercata. Il maestoso dipinto è opera di Johannes Fyt, pittore originario di Anversa, tra i più noti del XVII secolo, specializzato nella rappresentazione di scene di caccia e nature morte. La tela proviene dalle collezioni sabaude e attesta il favore di cui questo genere figurativo godette fin dalla sua nascita presso la corte di Torino. L’opera qui presentata, eseguita quasi certamente dopo il 1641, anno in cui Fyt si afferma come maestro indipendente, è in pendant con un’altra natura morta di selvaggina e frutti raffigurante una lepre e tre fagiani con melone, tartufo, funghi, melograni e uva, anch’essa conservata in Galleria Sabauda (inv. 502). Firmato sul sasso «Johannes Fyt».


Natura morta con selvaggina e frutti

Datazione
1641 – 1661 circa
Oggetto
Dipinto
Materia e tecnica
Olio su tela
Dove si trova
Galleria Sabauda - Depositi
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