Ripostiglio di San Damiano d'Asti - Musei Reali di Torino%
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Ripostiglio di San Damiano d’Asti

Il gruppo di reperti, rinvenuto casualmente negli anni Quaranta durante lavori agricoli in frazione San Giulio di San Damiano d’Asti, comprende cinque asce e uno scalpello realizzati in pietra verde alpina levigata.
L’insieme degli oggetti, notevoli per rifinitura e scelta anche della rara giadeite come materia prima, viene interpretato come ripostiglio, forse per l’accantonamento e l’accumulo di manufatti particolarmente pregiati.
A partire dal Neolitico medio, asce e scalpelli a doppio tagliente assumono infatti particolare importanza nella rete di scambi della pietra verde levigata attestata a scala europea, probabilmente sostituendosi agli anelloni come espressione simbolica di potere e prestigio. Il Piemonte meridionale vi rientra in quanto area di diretto approvvigionamento delle pietre verdi alpine (metaofioliti HP) e anche di localizzazione di importanti atelier produttivi.
Confronti puntuali per questi manufatti si hanno in contesti neolitici padani e liguri, ma una più precisa attribuzione al Neolitico medio è ipotizzabile sulla base dello scalpello fusiforme confrontabile con esemplari piemontesi, liguri, padani, emiliani e austriaci, secondo una tipologia caratteristica delle fasi geometrico-lineare e meandro-spiralica della Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata.

Datazione
V millennio a.C.
Provenienza
San Damiano d'Asti (AT)
Oggetto
Ascia
Scalpello
Materia e tecnica
Eclogite
Giadeitite
Onfacitite
Dove si trova
Museo di Antichità - Archeologia del territorio piemontese
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