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Scalone d’Onore

Domenico Ferri
Paolo Emilio Morgari
Santo Varni
Vincenzo Vela

All’indomani dell’unità d’Italia Vittorio Emanuele II affidò a Domenico Ferri, scenografo di successo, la costruzione del nuovo Scalone d’Onore nella principale residenza del regno. Iniziata nel 1862, l’ariosa struttura a rampe simmetriche fu realizzata proprio come una luminosa scenografia, affiancando al nobile marmo di carrara materiali più economici e leggeri come lo stucco, il legno, la carta pesta. L’ingresso è dominato dal monumento equestre di Vittorio Amedeo I, unico elemento superstite dello scalone seicentesco. Importanti personaggi compaiono poi nelle quattro tele dipinte o nelle statue e nei busti marmorei, ma i veri protagonisti sono Emanuele Filiberto e Carlo Alberto, raffigurati da Santo Varni e Vincenzo Vela nelle due statue al centro dello scalone. Ritroviamo i due sovrani nell’Apoteosi dipinta sulla volta da Paolo Emilio Morgari, a coronamento di un programma ideato per celebrare l’unificazione italiana nel segno dei Savoia mediante l’esaltazione di episodi e personaggi che in vario modo ne costituirono le premesse.

Datazione
1862-1866
Oggetto
Scalone
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