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Scene della passione di Cristo

Hans Memling

In uno spazio urbano che sembra rifuggire i principi della prospettiva e della verosimiglianza, Hans Memling ha inserito più di venti scene della Passione di Cristo, così come sono ricordate dai Vangeli. A noi serve un aiuto per capire come queste si svolgano; la conoscenza delle Scritture e le descrizioni meticolose della Città Santa fornite da pellegrini che ci erano stati, consentivano invece al devoto del ’400 di leggere il quadro senza problemi. Occorre cominciare in alto a sinistra, dove, dipinti con un pennello finissimo, Gesù e gli apostoli entrano a Gerusalemme; si continua poi attraversando i viottoli stretti alla luce delle torce per giungere nella piazza dove accadono i fatti più crudeli; infine si accompagna con lo sguardo Cristo che porta la croce, come fa il bambino biondo che si sporge dalla torretta in basso a destra. I due coniugi austeri, vestiti di nero, che pregano in primo piano sono Tommaso e Maria Portinari, due facoltosi banchieri fiorentini che abitavano a Bruges, in Belgio, e, intorno al 1470, chiesero a Memling, all’epoca il pittore più richiesto in città, questa tavola a olio: grazie a loro, poi, il dipinto giunse a Firenze. Nel tardo ’500 fu donato a papa Pio V, e finì nel convento domenicano di Bosco Marengo, suo borgo natale; qui, nel 1814 fu acquistato da Vittorio Emanuele I.

Datazione
1470 circa
Provenienza
Bruges, Tommaso Portinari; Firenze, Santa Maria Nuova; Bosco Marengo, convento di Santa Croce; dal 1814 nelle collezioni sabaude
Oggetto
Dipinto
Materia e tecnica
Olio su tavola
Dove si trova
Galleria Sabauda - primo piano
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