Scrigno - Musei Reali di Torino%
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Scrigno

Wenzel Jamnitzer

Il cofanetto ha un impianto architettonico, poggiante su quattro piedi a forma di leone accovacciato. I lati sono scanditi da pilastri  ornati da erme maschili applicate in argento, poggianti su alti plinti, con capitelli a volute. Ciascuno spazio tra di essi mostra un’elaborata cartella con al centro una testina di putto o un mascherone. Il coperchio impreziosito da modanature lungo il bordo presenta una sommità a tronco di piramide che cela un vano dove si conserva la chiave, chiuso da un piano scorrevole sul quale è applicata la figura a bassorilievo di Diana addormentata. Lamine sbalzate, cesellate e dorate con intrecci di nastri e arabeschi rivestono l’interno dello scrigno e dello scomparto superiore. Il minuzioso lavoro di cesello, il gioco di contrasto tra le parti dorate e d’argento e l’impostazione formale dell’oggetto rimandano ai prodotti dell’oreficeria tardomanierista della Germania meridionale, copiosamente documentata dagli inventari cinque e seicenteschi nelle collezioni sabaude. Il confronto con uno scrigno conservato a Dresda e attribuito alla bottega di Wenzel Jamnitzer, lascia propendere per l’assegnazione anche dell’oggetto in questione al maestro orafo di Norimberga, datandolo verso il 1560. Anche la figura di Diana sul coperchio è modellata sulla consueta tipologia muliebre del celebre orafo.

Datazione
1560 circa
Oggetto
Scrigno
Materia e tecnica
Argento a sbalzo
Argento cesellato
Bronzo cesellato
Bronzo dorato
Bronzo fuso
Rame cesellato
Rame dorato
Dove si trova
Galleria Sabauda - primo piano
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I Musei Reali di Torino sono uno dei complessi museali più estesi e più variegati d'Europa e sono pari, per le loro dimensioni e per il valore delle collezioni, alle maggiori residenza reali europee. Sono situati nel cuore della città antica e propongono un itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso oltre 3 km di passeggiata museale su 30.000 mq di spazi espositivi e di deposito, 7 ettari di giardini, con testimonianze che datano dalla Preistoria all'età moderna.