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Statua di Hora dell’inverno

Ambito romano

La statua è stata di recente reintegrata del braccio destro, che regge una lepre ancora viva (una integrazione effettuata nella seconda metà del XVI secolo, forse utilizzando un frammento antico) recuperando così entrambi gli attributi con cui la statua è nota dai documenti di vendita della collezione Altoviti ai Savoia, del 1612: “contadina con lepre e starne in mano alta p(al)mi 7”. Nel mondo romano la figura completamente ammantata e con alti calzari, che porta gli attributi della lepre e dei volatili (spesso delle pernici, appese a un bastone), corrisponde all’iconografia dell’inverno. L’allegoria delle quattro stagioni, creata nel tardo Ellenismo, ricorre di frequente nei rilievi di gusto neoattico, databili tra la fine del II secolo a.C. e l’età augustea, mentre la Hora Altoviti, databile al II secolo d.C., costituisce una rara e forse unica eccezione di trasposizione del modello in sculture a tutto tondo.
Per l’evidente tema venatorio, la Hora venne destinata alla decorazione scultorea del Casino del Viboccone: una statua “con un lepre e due pernici” è registrata nell’inventario del 1631, accanto alla Diana con cerbiatto in braccio (inv. 648), proveniente dalla stessa collezione romana.

Datazione
II secolo d.C.
Provenienza
Collezione Altoviti
Oggetto
Statua
Materia e tecnica
Marmo docimio
Dove si trova
Galleria Sabauda - primo piano
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