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Stele funeraria di Busca

Ambito etrusco-padano

L’eccezionale stele funeraria proveniente da Busca (CN) è ricavata su un masso in quarzite certamente locale: su un lato, all’interno di due linee guida, vi è incisa l’iscrizione “io [sono] la tomba di Larth Muthiku”, disposta in un nastro a forma di U rovesciata, da destra a sinistra e dal basso verso l’alto.
Il testo è scritto in alfabeto etrusco settentrionale e in lingua etrusca, ma l’origine del nome del defunto (Motico) è celto-ligure, seppur etruschizzato nella declinazione. Anche la disposizione dell’iscrizione è tipicamente etrusca, in particolare dell’area volterrana.
Il reperto è particolarmente significativo nel rappresentare l’adozione del modello culturale etrusco da parte delle élites locali celto-liguri, probabilmente dedite al commercio in piccoli centri emporiali lungo le vie fluviali. Che il ligure Motico avesse vissuto effettivamente almeno per alcuni anni nell’etrusca Volterra o in un centro da essa culturalmente dipendente, adottandone quindi i costumi funerari e onomastici, o che intendesse solo emularli da lontano, è certo che essi rappresentavano il modello dominante e portatore di prestigio anche di fronte ai membri della sua comunità ai piedi delle Alpi cuneesi, all’interno della quale si fece seppellire con questa stele, probabilmente posta come segnacolo sulla tomba.
Il ritrovamento avvenne nel XVIII secolo, pertanto non è purtroppo noto l’originario contesto di giacitura.

Datazione
Fine del VI secolo a.C.
Provenienza
Busca (CN)
Oggetto
Stele funeraria
Materia e tecnica
Quarzite
Dove si trova
Museo di Antichità - Archeologia del territorio piemontese
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