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Studio di giovane

Raffaello Sanzio
Rinascimento italiano

“Arricchì l’arte della pittura di quella intera perfezione che ebbero anticamente le figure di Apelle e di Zeusi”: con queste parole Vasari consacra Raffaello al vertice dell’arte rinascimentale per capacità inventiva e grazia naturalistica, pari a quelle degli antichi. Il disegno è stato attribuito al periodo giovanile, ancora segnato dall’influenza di Perugino, suo primo vero maestro, e mostra una grande raffinatezza esecutiva nei brani della testa e delle mani. Il foglio raffigura un giovane seduto, vestito secondo la moda del tempo mentre suona il liuto, probabilmente un angelo musicante destinato a far parte di qualche composizione di soggetto sacro. Si tratta senz’altro di un disegno preparatorio anche se la figura del giovane non è stata associata a nessuna opera pittorica di Raffaello. L’artista urbinate fu uno dei disegnatori più grandi e prolifici dell’epoca: di lui sopravvivono oltre 400 disegni e molti altri sono andati perduti nel corso dei secoli.


Studio di giovane che suona il liuto

Datazione
XVI secolo
Provenienza
Collezione Volpato
Oggetto
Disegno
Materia e tecnica
Punta metallica, acquerello e biacca
Dove si trova
Biblioteca Reale
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I Musei Reali di Torino sono uno dei complessi museali più estesi e più variegati d'Europa e sono pari, per le loro dimensioni e per il valore delle collezioni, alle maggiori residenza reali europee. Sono situati nel cuore della città antica e propongono un itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso oltre 3 km di passeggiata museale su 30.000 mq di spazi espositivi e di deposito, 7 ettari di giardini, con testimonianze che datano dalla Preistoria all'età moderna.