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Tomba dei Matausni

Ambito etrusco

Il corredo tombale proviene da una sepoltura ritrovata nella zona di Chiusi (Siena) il 26 aprile del 1882, appartenente a tre generazioni di membri di un’unica famiglia, la gens matausni, e dei loro eredi e discendenti della famiglia pulfna canzna. La posizione originale del sarcofago femminile in calcare e delle urne cinerarie (6 in alabastro e 2 in terracotta) e la documentazione epigrafica hanno consentito di ricostruire i rapporti di parentela, matrimoni e discendenze. Sui coperchi delle urne e su quello del grande sarcofago in calcare i defunti sono raffigurati come protagonisti di un banchetto, con le gambe distese e il busto sollevato. Gli uomini hanno corone di fiori sul petto e tengono in mano coppe per il vino (patere ombelicate); le donne, appoggiate su cuscini, sono riccamente vestite e indossano collane, bracciali, anelli e orecchini. In mano portano un melograno. La figura femminile rappresentata sul coperchio del grande sarcofago tiene nella mano destra un piccolo vaso (cratere) per contenere vino diluito con acqua, che la identifica come seguace del dio Dioniso. Le casse delle urne sono decorate con rilievi carichi di significati e metafore legate al viaggio verso l’aldilà, come la figura del mostro Scilla, una delle più frequenti rappresentazioni simboliche della morte.

Datazione
Fine del IV - fine del III secolo a.C.
Provenienza
Chiusi (SI)
Oggetto
Corredo funerario
Materia e tecnica
Alabastro
Calcare
Terracotta a matrice
Dove si trova
Museo di Antichità - Settore collezioni (visitabile su richiesta)
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