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Tomba del bacile

Cultura di Golasecca

Nel 1884 l’antiquario Carlo Marazzini scopre a Castelletto Ticino (NO) la “tomba del Bacile”, costituita da un tumulo con camera centrale in ciottoli a secco, sicuramente appartenente a un capo della comunità locale. L’eccezionale corredo è acquistato per il Museo di Antichità dall’allora direttore Ariodante Fabretti per la somma di 3.000 lire. Fra gli oggetti spiccano un recipiente cilindrico (cista) a cordoni in bronzo, esempio della specializzazione raggiunta dagli artigiani celti, e un bacile, sontuoso manufatto etrusco prodotto probabilmente a Vetulonia (città etrusca oggi nel territorio di Castiglion della Pescaia, GR).
Il bacile è formato da una doppia lamina di bronzo: quella esterna è realizzata a sbalzo e a bulino, con serie di leoni accovacciati e sfingi alate secondo modelli caratteristici delle produzioni artistiche mediorientali mediterranee, mentre quella interna è liscia. In origine il bacile doveva costituire il bacino di un tripode in ferro, ma nella tomba era posto rovesciato come coperchio della cista che conteneva le ceneri del defunto. Le gambe in ferro del tripode, trovate in pessimo stato di conservazione e non raccolte al momento della scoperta, erano collocate ripiegate a fianco. Il bacile è un oggetto estremamente raffinato, il cui pregio è indicatore del prestigio dell’individuo sepolto: probabile dono di mercanti o ambasciatori etruschi a un capo locale, era forse utilizzato per bevute comuni, piuttosto che per abluzioni come nella destinazione originaria in ambito etrusco, e posto nella tomba a sottolineare la funzione ospitale di un membro dell’élite locale.
L’ambito culturale a cui appartenevano l’individuo sepolto e la sua comunità viene definito dagli archeologi “cultura di Golasecca”. Essa si sviluppa nell’Italia nord-occidentale (attuali Piemonte e Lombardia) dall’età del Bronzo finale all’età del Ferro (IX-IV secolo a.C.) e prende il nome dalla località di Golasecca (VA) dove l’abate Giovanni Battista Giani effettuò i primi ritrovamenti agli inizi del XIX secolo.

Datazione
650 a.C.
Provenienza
Castelletto Ticino (NO)
Oggetto
Corredo funerario
Materia e tecnica
Bronzo
Ceramica
Dove si trova
Museo di Antichità - Archeologia del territorio piemontese
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