Venere - Musei Reali di Torino%
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Venere

Sandro di Mariano Filipepi detto il Botticelli

Questa Venere, dipinta nel momento di massima attività della bottega del maestro fiorentino, alla fine del XV secolo, si presenta nuda al visitatore, leggera e pallida, alle sue spalle una nicchia dal fondo scuro; poggia i piedi su un gradino di marmo chiaro, che le vicende conservative del dipinto hanno reso leggermente sghembo. Cerca, con pudore, di coprirsi con le mani e con i lunghi capelli biondi ramati. Si è a lungo discusso sul legame tra questo dipinto, che è nato su tavola, e la famosissima Nascita di Venere degli Uffizi, che è eseguita su tela; oggi si tende a vedere nella Venere Gualino un’opera indipendente, anche tenendo conto di una menzione di Giorgio Vasari, che ricorda come in varie case fiorentine si trovassero raffigurazioni simili, prodotte nella bottega di Botticelli: una scultura della tipologia della Venus Pudica dovette essere il modello in comune tra queste opere e la tela degli Uffizi. Acquistata nel 1920 da Riccardo Gualino, nella cui raccolta era messa a “dialogare” con le opere di Modigliani ed altri artisti contemporanei, giunse alla Galleria Sabauda con la donazione del 1930.

Datazione
Ultimo quarto del XV secolo
Oggetto
Dipinto
Materia e tecnica
Olio su tavola trasportata su tela
Dove si trova
Galleria Sabauda - terzo piano
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I Musei Reali di Torino sono uno dei complessi museali più estesi e più variegati d'Europa e sono pari, per le loro dimensioni e per il valore delle collezioni, alle maggiori residenza reali europee. Sono situati nel cuore della città antica e propongono un itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso oltre 3 km di passeggiata museale su 30.000 mq di spazi espositivi e di deposito, 7 ettari di giardini, con testimonianze che datano dalla Preistoria all'età moderna.